mercoledì 19 dicembre 2007

O Tannenbaum

Amore,è arrivato natale, sono proprio contento. Tiro fuori il necessario e si parte.
Ora sistemo la base, ecco qui. Proprio in mezzo alla stanza, così si vede anche da fuori.

Partiamo dalle palline, ho paura che cadano.
Le fisserò con il nastro americano, ne ho sempre in casa.

Cosa dici?

Vero, è grigio, ma saprò come nasconderlo, tranquilla.

Ecco fatto, bel lavoro, come al solito.

Adesso tocca al filo argentato, un bel po' di metri tutti attorno, fanno scena e stanno bene.

Per ultimo, le lucine intermittenti, che belle, mettono allegria.

Senti, cara, lo so che mancano sei giorni a natale, ma l'albero a me piace farlo così.

Quindi rassegnati a stare nuda, in mezzo alla stanza e tutta addobbata.

martedì 18 dicembre 2007

Christmas eve

Cercò in cantina, dove di solito ritirava l'albero di natale, lassù in alto.
Prese la scaletta e arrivò in cima agli scaffali. Dio che polvere, sopra tutti quegli anni passati, lì dentro, insieme a case non loro e stanze di albergo.
D'improvviso riconobbe la scatola, e la sua scrittura. Erano passati tanti anni ma gli faceva ancora un effetto strano, quella calligrafia storta, istintiva, di donna che non aveva e non amava le mezze misure.
Tirò giù la scatola e la poggiò sul banco da lavoro e la aprì.
Cianfrusaglie, pensò.
Le loro vigilie di natale erano decisamente laiche, tra mutandine rosse e vischio appeso sopra al letto, tra rotolamenti su moquette e inevitabili ginocchia sbucciate, rosse, ustionate, da nascondere.
Cambiò immediatamente idea, non erano cose inutili, era la loro vita convertita in paraphernalia. Ecco uscire sentimenti e voglie in tre dimensioni, forse addirittura gli odori, i suoni, i silenzi.
Per ogni vigilia un oggetto che la ricordava. Tremendo, sembrava il vaso di Pandora dal quale anche la speranza se n'era andata; attaccata ad uno dei suoi mille ciondoli che gli ballavano davanti agli occhi quando stava sopra di lui. Oppure quando lui la stringeva da dietro, tenendo quella catenina che aveva il vezzo di indossare ogni tanto: il segnale che, si, quella volta sarebbero andati oltre, molto più avanti del confine che si erano ripromessi di non attraversare mai.
Strinse i pugni, ancora non voleva rendersi conto che lei non c'era più, che era persa chissà dove e chissà perché.
Qualcosa luccicava sul fondo della scatola, fece spazio e raccolse la chiave.

La vigilia di natale le banche fanno orario ridotto, disturbare il direttore, poi; ma era troppo importante.
Il caveau era tre piani sottoterra, l'impiegato lo accompagnò, lui chiese di star solo.
Dieci minuti, poi si chiude fu la risposta.
Aprì la cassetta di sicurezza, all'interno una chiave uessebì e una password.
Corse a casa, accese il computer, infilò la chiave.
L'ultima vigilia insieme, formato mpeg.
Se lo sapessi, almeno, quando è l'ultima volta, ti attrezzeresti, faresti di tutto per imprimere il ricordo, ma non lo sai.

Lei lo sapeva.

Maledetta strega del nord, imprecò dentro di sé.

Voci dall'altra parte della casa.

Ti risvegli: era ora, la prima vigilia di natale con la tua famiglia al completo, insieme a lei che quest'anno si è dimenticata di prenotare il motel per la vostra festa pagana.

Sorridi mentre tua figlia ti chiama, avrai il tuo bel daffare se diventerà una strega come tua moglie.

Merry christmas.

lunedì 17 dicembre 2007

Post-it 1

Vedere un vestito ed immaginartici dentro.
Mi piace stendere la tua biancheria, davvero.
Definiamo un limite: nessun limite.
Pensi di stupirmi, eh? Lo pensi davvero? In effetti...
Potrei tradirti, se sapessi che ti farebbe piacere.
Sto imparando, lentamente ma inesorabilmente.
In questo blog sono vietate le fantasie: e allora di che scrivo?

giovedì 13 dicembre 2007

Take your baby by the wrist

Quindi, che ci facciamo, con queste?
Cosa?
Queste qui. Le hai comperate? Vedi di usarle, period.
Ma è stata una debolezza, sai com'è.
Non so com'è, non fino a quando me le metterai.
Amore...
No, non dire così, sono il tuo amore mentre cucino, mentre stiro o ti preparo il bagno. Adesso amore è la parola più inutile che tu possa pronunciare.
E allora come dovrei chiamarti?
Come ti pare, non mi interessa, posso avere un non-nome, posso semplicemente guaire, ruggire, miagolare, quello che vuoi. Basta che tu mi guardi, che mi ordini, che ti imponi.
E' difficile per me, io ti amo. Ti amo, understand?
Non mi interessa, non adesso, magari tra un ora, ma non adesso. Voglio che le usi, che MI usi. Lo capisci?
Ne sei sicura?
Nello stesso identico modo in cui so di amarti.
Va bene.
[click]...[click]
Ma, e i segni che ti verranno?
Non mi importa nulla dei segni, saranno la prova che io e te stiamo più che insieme.
Più che insieme?
Fusi insieme, stretti insieme, colati nello stesso metallo. Datti da fare: ora.

What happen - One

Si sta risvegliando, l'Altra.

Intontita, disorientata, "..mmmmmm". Un lamento è come un soffio, sembra un pensiero ad alta voce. La guardi mentre lentamente si muove, si agita, ancora troppo stordita e disorientata per capire della sua situazione. Deve sentirsi la bocca asciutta, magari un pochino di mal di testa. Ma non ti preoccupi, di certo è meno del tuo, di quello che di solito accompagnava i tuoi risvegli dopo le serate con gli amici. Lei però non beve. Neanche tu oramai. Non più. Ti ripeti che non ne hai più l'età.

Sei al suo fianco, nudo, eccitato. Aspetti e la guardi, la ammiri nella penombra. E' meravigliosamente abbandonata, sdraiata nel letto, anche lei completamente nuda. Debolmente si muove, le corde ai polsi e alle caviglie si tendono, ma non più di tanto. Non percepisce, non ci fa caso, è ancora intontita. La benda sugli occhi le lascia scoperta la punta del naso, ti è sempre piaciuto il suo naso, lo trovi sexy. Le bocca è socchiusa, attraverso le labbra carnose intravedi i suoi denti bianchi. La sua lingua appare un attimo, si inumidisce le labbra, deglutisce.

Osservi ogni suo gesto, ogni sua vibrazione... Addormentata, tutta tua, era meravigliosa, certo! Ma adesso è meglio, molto. E' morbida ed indifesa. Si sta riprendendo, vorresti che questo momento durasse per sempre. Come quando, invece, si addormenta. Un eterna altalena tra veglia e sonno. Tra sogno e realtà.

Il suo respiro è più frequente, si sta agitando "...mmmpfff", saggia la tenuta delle corde. Dio solo sa cosa daresti per sapere cosa le passa per la mente... Di certo sa che tu sei li, o Lui, o Lei o la Terza. Non può sapere chi sei, ma sa che ieri sera eravamo in cinque. Una cena, un gioco, un azzardo. Per quanto tempo l'hai guardata così?

Apre la bocca, fa per parlare, le appoggi un dito sulle labbra, le fai "ssssttt", la rassicuri. Lei rinuncia, capisce che è tutto ok. Sente il tuo respiro e le tue labbra che si avvicinano si rilassa nuovamente. Si lascia andare e sa cosa l'aspetta.

Consigli per gli acquisti

Un prodotto Domino per le vostre feste.

mercoledì 12 dicembre 2007

Serenata

Non mi importa, io vengo giù comunque.
OK ma gli altri? Volevo vedere anche loro, è una vita che...
Appunto, cara mia vedrai solo me.
La cosa mi fa un po' paura.
Sono cambiato, ho avuto dei traumi, ma mi hanno maturato.
[...]
Va bene, stai tranquilla e dimenticati il resto della frase, see ya.
[...]

Eccomi qui
Heilà, ciao
Commansavà?
Eh?
Come va, non capisci il francese?
Il francese si, quello che hai detto no.
Ok, falsa partenza, dove si va?
C'è un festival latino americano al castello
Mmmmm, fantastico
Bugiardo
No, ti giuro, amo la musica latina

Bello qui, che ritmo, sai sono un batterista
Piantala, si capisce che non ti piace
Un altro margarita?
Sono già sbronza
Ecco perché la tua considerazione su di me si sta alzando
Sbronza, non scema

Posso tenerti la mano?
Stai migliorando, l'ultima volta che abbiamo ballato insieme la mano la volevi mettere nel reggiseno
Stavi cercando una lente a contatto che ti era caduta e volevo aiutarti, sono un buon samaritano, io
Vada per la mano

Sali da me?
Oddio, sono appena uscito da una storia, non saprei
Sali o no?
Hai alcolici?
Qualcosa
Andata

Sarà la tequila ma sto bene, decisamente bene
Devi tornare a casa?
Per forza, ho una missione da compiere
Ci vediamo ancora, no?
Ma non sei impegnata?
Mi disimpegno, se vuoi

E' tutto ciò che ricordo, a parte lo chemisier a fiori del secondo incontro, ora appeso nel nostro armadio, ça va sans dire.
E "Serenata rap" nel CD dell'auto, ma questo non lo diciamo, eh?
Che volete farci, ognuno ha dei punti deboli.

Commenti

S "Bello! Foste così bravi anche con i fatti e non solo con le parole..."
F "Grazie... Sai com'e' nessuno è perfetto. Dai tempo al tempo e vedrai che cresceremo. A proposito, perchè i commenti non li metti direttamente sul blog? C'e' un apposito pulsantino sotto ad ogni post"
S "Appunto, l'hai detto tu: nessuno nasce imparato. IO non sono capace di scrivere sul blog!!!"
F "Ma.... non devi scrivere sul blog, devi solo mettere i commenti li..."
M "Ragazzo, qui ci si provoca: io son bravo coi fatti e con le parole. Al massimo sbaglio l'incipit."
F "Uhhhhh... Ma se mia moglie avesse voluto dire qualcos'altro?!?!?"

martedì 11 dicembre 2007

Torino - Milano

Lei dorme, capita spesso, tu guidi, capita sempre.
Sistemi lo specchietto, il gesto più civettuolo che può fare un uomo.

Lei dorme, sedile posteriore destro che vista eccezionale: paragone? Zermatt e il Matterhorn, la cartolina perfetta e dentro c'è tua moglie.

La gonna sale, inavvertitamente? Non si sa: appare il limite delle autoreggenti, battito accelerato, il tuo.
Tu glielo hai chiesto e lei esegue, come ogni donna che vuole tenere in pugno il proprio uomo.

La consideri ancora la tua apprendista, vero?

Ci hai fatto un figlio insieme, bello come lei, meno male.

Ti viene tutto bene, ultimamente, da quando nella vita è entrata lei come un colore servito ad una mano di poker dove volevi bluffare.

Attento che l'apprendista sta diventando maestro, ti metterà sotto, ti farà cadere, e non ci saranno i pompieri col telo.

Ma ti va bene così, eccome.

Scali una marcia, il motore si lamenta, lei si sveglia, ti guarda.

A volte ti senti felice e non capisci perché, però adesso senti qualcosa di diverso, come farfalle nella pancia.
Che immagine da adolescente, sorridi e te ne vergogni un po'.

Perché, poi?

You gotta serve somebody.

Che caldo che fa questa sera

Frà Fiusch, ristoro in Revigliasco, proprio un bel posto. L'inizio promette bene, gli antipasti scorrono piacevolmente. Sul finire del vitello tonnato la mia tensione è alta. Le luci del semaforo tutte accese, i motori rombano al massimo dei giri. Lo Stratega Anziano è deciso, nulla può fermarlo: "Questa sera abbiamo pensato che...". "Guarda che bel ragazzo che è entrato!!!" esorta Lei attirando l'attenzione dell'Altra. Pork! Pensano Loro. Falsa partenza, nessuno ha sentito nulla. Il vitello tonnato finisce rapidamente e l'ultimo boccone viene deglutito senza masticare. Pazienza, calma, non è successo nulla. Neppure uno sguardo d'intesa tra i due. Non serve: indifferenza e sangue freddo. Tutto è pianificato. Siamo al sedano gobbo in fonduta, ottimo. Tensione alle stelle dopo la falsa partenza. Questa volta non si sbaglia: "Questa sera abbiamo deciso di scambiare le mogli!" Pausa nel sapore del sedano gobbo. Lei guarda l'Altra, stupore, l'Altra esordisce "Ma neanche per sogno!!!" Lo Stratega Anziano compie una manovra da manuale: "Ma no, cosa avete capito, mica intendavamo tra di noi!". Le ha scartate puntando con decisione ed ammirevole senso del divertimento su una matura signora in abito grigio alle Loro spalle. Il sedano gobbo ha un sapore orribile. L'inversione di marcia mi sloga la mascella, non riesco a parlare, a fare il mio dovere, mi sento come in sogno quando ti capita di dover scappare ma non riesci a correre perchè le gambe sono molli, impastate... Non parlo perchè ho la bocca ripiena di sedano gobbo. L'Altra invoca un telefono per fare una telefonata (all'avvocato? all'amante, quello vero? al killer?). Lei, semplicemente invoca Brad Pitt. Non perdiamo la calma, cerchiamo di recuperare il controllo, forse non tutto è perduto... Oppure si, compresa faccia ed autostima! Loro: "Ma scusate, avete impiegato tutto questo tempo per farci questa proposta qui?". Lo Stratega Anziano ancora prende la parola, è un fiume in piena, non può arrestarsi, anche perchè l'Altro non riesce a liberarsi la bocca dal sedano gobbo. "Ma noooooo, in realtà mercoledì abbiamo giocato con la Wii!". Mentre finalmente riesco a deglutire il sedano gobbo con fonduta di formaggio noto lo sguardo di Lei, gelida: "Perfetto!". E' una lama che si conficca dritta ed inesorabile nelle costole, il colpo definitivo. Neppure due bottiglie di Dolcetto di Dogliani, una bambolina vudù, 50 gocce di Valium, una pietosa sceneggiata ad alta voce mentre Loro sono in bagno (ed origliano tutto) può recuperare la situazione. Eppure mi era parso di sentire una vibrazione nella forza...

Semplicemente il più bel WE, in compagnia di Amici, da tanto tanto tempo. Davvero.

Ma la parola d'ordine non doveva essere "Che caldo che fa questa sera"? Alla faccia del canovaccio!

lunedì 10 dicembre 2007

Legàme

Le offrirei da bere, se il frigobar non contenesse solo costosissima acqua minerale.
Mi scuso a nome della Grande Catena Alberghiera, lei sorride.
Sentirsi dire di si alla tua domanda di passare insieme il weekend è stato bellissimo, un sogno, ma c'è un patto da rispettare, lo sappiamo bene tutt'e due.
La guardo mentre apre la borsa.
Tutti quei doppi sensi a cena, eddài, come facevo a non capire.
Ecco qua, posata sul letto: corda, per tende, tre pezzi, per totali 18 metri, ma non ho la più pallida idea di come usarla.
Bisognerebbe prima imparare eppoi sperimentare, altroché. Invece nulla, saltimbanchi, it's showtime, e tutto inizia.
Eppure l'improvvisazione nel jazz mi aiutava, qui no, bisogna essere precisi.
Non troppo stretta ma nemmeno molle, il giusto, lascia stare il collo, vacci piano, qui la tua fortuna da dilettante non ti aiuta.
Proprio a me, che non riuscivo nemmeno a fare i nodi sulla pagina del manuale delle Giovani Marmotte, doveva capitare questa qui.
Che ci posso fare, attrazione morbosa per i capelli a caschetto, e dillo che vai cercando Valentina.
E ha un culo stile donnine di Manara.
Non è ancora il mio mestiere, no.
Ma con lei lo diventerà.
Giuro.

It's a test

When you look around you wonder
Do you play to win?
Or are you just a bad loser?