martedì 11 dicembre 2007

Torino - Milano

Lei dorme, capita spesso, tu guidi, capita sempre.
Sistemi lo specchietto, il gesto più civettuolo che può fare un uomo.

Lei dorme, sedile posteriore destro che vista eccezionale: paragone? Zermatt e il Matterhorn, la cartolina perfetta e dentro c'è tua moglie.

La gonna sale, inavvertitamente? Non si sa: appare il limite delle autoreggenti, battito accelerato, il tuo.
Tu glielo hai chiesto e lei esegue, come ogni donna che vuole tenere in pugno il proprio uomo.

La consideri ancora la tua apprendista, vero?

Ci hai fatto un figlio insieme, bello come lei, meno male.

Ti viene tutto bene, ultimamente, da quando nella vita è entrata lei come un colore servito ad una mano di poker dove volevi bluffare.

Attento che l'apprendista sta diventando maestro, ti metterà sotto, ti farà cadere, e non ci saranno i pompieri col telo.

Ma ti va bene così, eccome.

Scali una marcia, il motore si lamenta, lei si sveglia, ti guarda.

A volte ti senti felice e non capisci perché, però adesso senti qualcosa di diverso, come farfalle nella pancia.
Che immagine da adolescente, sorridi e te ne vergogni un po'.

Perché, poi?

You gotta serve somebody.

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