Le offrirei da bere, se il frigobar non contenesse solo costosissima acqua minerale.
Mi scuso a nome della Grande Catena Alberghiera, lei sorride.
Sentirsi dire di si alla tua domanda di passare insieme il weekend è stato bellissimo, un sogno, ma c'è un patto da rispettare, lo sappiamo bene tutt'e due.
La guardo mentre apre la borsa.
Tutti quei doppi sensi a cena, eddài, come facevo a non capire.
Ecco qua, posata sul letto: corda, per tende, tre pezzi, per totali 18 metri, ma non ho la più pallida idea di come usarla.
Bisognerebbe prima imparare eppoi sperimentare, altroché. Invece nulla, saltimbanchi, it's showtime, e tutto inizia.
Eppure l'improvvisazione nel jazz mi aiutava, qui no, bisogna essere precisi.
Non troppo stretta ma nemmeno molle, il giusto, lascia stare il collo, vacci piano, qui la tua fortuna da dilettante non ti aiuta.
Proprio a me, che non riuscivo nemmeno a fare i nodi sulla pagina del manuale delle Giovani Marmotte, doveva capitare questa qui.
Che ci posso fare, attrazione morbosa per i capelli a caschetto, e dillo che vai cercando Valentina.
E ha un culo stile donnine di Manara.
Non è ancora il mio mestiere, no.
Ma con lei lo diventerà.
Giuro.
lunedì 10 dicembre 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



Nessun commento:
Posta un commento